Ordinary Crazy
MUSIC MY LIFE

IL CANTO

Se ti svegli la mattina e la prima cosa che pensi è quella di cantare...Beh allora devi

diventare una Cantante!


(Sister Act2)


LA MIA STORIA MUSICALE


LE ORIGINI

La Musica mi ha salvato la vita!
E continua a farlo tutt'ora - giorno dopo giorno, respiro dopo respiro, attimo dopo attimo!
Non sarei niente senza di Lei - E' tutto!!
Ho iniziato ad amarla quando ancora ero piccolissima, grazie a mio padre e ad un mio zio disc-jokey, che me ne facevano ascoltare a tonnellate - ma in realtà credo proprio di averla scoperta ancor prima di nascere - quando ancora ero soltanto un minuscolo feto che doveva svilupparsi. Questo dovuto al fatto che Lei è sempre stata parte di me - non c'è mai stato infatti un piccolo momento nella mia vita in cui non fosse con me. Non avrei potuto allontanarla nemmeno se lo avessi voluto con tutte le mie forze. E' impossibile, come un essere umano che vive senza il battito del proprio cuore. Lei rappresenta quel mio battito e insieme viviamo il ritmo della vita.
All'età di 6-7 anni, questa passione si allargò, comprendendo poi quella per il Canto - e di conseguenza divenne sempre più grande e forte. Iniziai a cantare di tutto, dalle sigle dei miei cartoni preferiti, alle canzoni pop di vari artisti italiani che in quel periodo ascoltavo, comprese inoltre quelle in dialetto napoletano. Non avendo un cantante o gruppo preferito, andava bene tutto per me, purché potessi cantare. Avendo un carattere timido e impacciato, il canto mi consentiva di sentirmi normale e delle volte anche speciale, con le stesse opportunità di tutti gli altri. Molto spesso infatti mi sentivo inferiore, proprio perché mi sentivo strana, confusa e assolutamente diversa. Ebbene, la musica, il canto, mi davano la forza di scacciare via tutto questo, ricaricandomi di volta in volta. In pratica era il mezzo che usavo per comunicare con l'esterno tutto il mio malessere, il mio disagio interiore, consentendomi inoltre di sfogarmi tantissimo, e di non sentirmi mai sola!

IL MIO GENERE

Tuttavia, nonostante cantassi sempre canzoni di musica leggera, perché più semplici e soprattutto con testi in italiano, la mia anima era di tutt'altro genere. Il mio preferito è sempre stato infatti il mitico ed unico Rock and Roll. Ricordo che quando mi capitava di ascoltarlo in qualche trasmissione televisiva, il mio piccolo cuore cominciava a battere all'impazzata - non riuscivo a smettere di muovermi talmente quel ritmo incalzante si impossessava di me - e questo ogni volta compiva un miracolo, trasformandomi letteralmente...Non più introversa, ma energica e brillante come non mai. Ed è solo in quei momenti che mi sentivo padrona della mia vita, con tanta voglia di spaccare il mondo, e la sensazione che nessuno avrebbe potuto fermarmi. E ancora adesso è così! Ed è proprio grazie a questo genere che scoprii un'altra grande passione musicale, quella per le percussioni in generale e la batteria in particolare. Lei infatti rappresenta il mio strumento preferito in assoluto, in quanto trovo che nessun altro sa comunicare e trasmettere, allo stesso tempo, quanto lei. Quando penso alla Musica la prima cosa che mi viene in mente è la sua figura. Per me Musica è uguale a Batteria. Lei rappresenta il ritmo per antonomasia e perciò credo che per questo motivo possa considerarsi la sua sola ed unica Anima, senza la quale non potrebbe esistere!
Un giorno spero tanto di riuscire ad imparare a suonarla - sarebbe il coronamento di un grande sogno.
Crescendo, e così anche la mia passione per Lei, iniziai ad avere dei gusti più definiti, tanto d'avere un cantante o gruppo del cuore, per ogni fase della vita. Se quello d'inizio adolescenza era rappresentato dagli 883, quello postumo era invece rappresentato da Eros Ramazzotti - per poi passare all'attuale Rock Psichedelico dei Peppers. Ognuno di Loro mi ha insegnato tantissimo, donandomi altrettanto! E di conseguenza se oggi sono così lo devo essenzialmente a loro, alla loro Musica, al loro essere insomma. In particolare agli ultimi citati, che da quando li ho scoperti, hanno rivoluzionato totalmente il mio modo di vedere e di fare Musica, facendo divenire il Rock anche il mio genere in assoluto, non soltanto d'ascoltare ma anche e soprattutto da cantare.
Cantare le loro melodie infatti mi ha trasformata del tutto, riuscendo a percepire ancora più carica e adrenalina, di quando facevo soltanto il pop. E questo lo percepisco maggiormente quando ho la fortuna di esibirmi dal vivo, sopra di un palco, con un pubblico che mi ascolta, avvertendo nel bene e nel male, tutte le mie emozioni, e cosa voglio comunicare in quel preciso istante.

IL LIVE

Sino ad ora ho fatto diverse esibizioni dal vivo, e ogni volta rappresentavano tutte un'apoteosi, una cosa che difficilmente si può spiegare a parole. Ho iniziato a farlo, quando andavo ancora alle medie. Sino ad allora, non mi era mai venuto in mente di farlo, perché oltre a vergognarmi parecchio, e sicurissima che non ne fossi in grado, preferivo tenere soltanto per me questa passione. Non mi andava di dividerla e di condividerla con nessuno. Non perché temessi le critiche, o non mi piaceva imparare da altri, ma semplicemente perché volevo tenerla tutta quanta per me e basta! L'avvertivo come una cosa pura e per questo motivo non mi andava che potesse essere contaminata da chi non la percepiva - sentiva quanto me! Infatti ricordo benissimo che quando cantavo, non doveva esserci nessuno - mi chiudevo a chiave nella mia stanza - e se per caso qualcuno mi chiedeva di entrare, io stoppavo tutto, e non ripartivo finche non ne fosse uscito. Qualcosa di allora c'è ancora oggi - infatti quando provo preferisco che non ci sia nessuno per potermi concentrare al meglio, ma di sicuro sono molto più tollerante e meno imbarazzata di un tempo e senza dubbio lo ritengo un fatto più che positivo. Oggi quando ci sono delle esibizioni da fare, mi butto a capofitto senza farmi condizionare da niente e nessuno! Anche perché sfortunatamente non accade molto spesso e di conseguenza quando succede ne devo approfittare il più possibile!
Esibirsi su di un palco, è la cosa più bella per chi è appassionato di Musica, sia che si tratti di un musicista o di un cantante, come è nel mio caso.
Un misto di paura - tensione - ansia, uniti all'eccitazione - adrenalina - carica, tutto nello stesso momento. Ogni volta infatti è sempre così! Prima di iniziare a cantare, ho paura di fallire. Temo che la mia voce non riesca a reggere. Temo le stonature - temo la gente che è li pronta ad ascoltarmi e successivamente a giudicarmi...insomma temo di fare solo brutte figure e basta. E talmente che tutto questo inizia a prendere il sopravvento che mi viene soltanto voglia di scappare, di andarmene via da quella bolgia infernale di tensione. Ma fortunatamente riesco sempre a tornare in me, e così a trovare il coraggio di affrontare e soprattutto di buttarmi - e come va, va!! Tutto questo poi scompare dalla mia mente, una volta che inizio a cantare. Li, mi dimentico di tutto, facendomi trasportare dalla Musica, dalla mia Passione per Lei, e dal Ritmo che sento pulsare dentro le vene. E li, in quel preciso istante avviene il cambiamento...La Elena timorosa lascia il posto ad una Elena pronta a spaccare tutto a suon di Musica. Sono irriconoscibile! Ed è proprio li che avviene anche la magia di comunicare ciò che sento provo dentro, manifestando così attraverso le parole ed i gesti, tutto il mio mondo e tutto il mio essere a 360°. Una persona che ama la Vita e quello che fa! La persona che amo e che vorrei sempre essere, anche quando di mezzo non c'è la Musica, ma piuttosto la vita di tutti i giorni, con i suoi pro e i suoi contro, e con i suoi problemi da risolvere.
Talmente che mi sento in pace con il Mondo e con me stessa, che faccio sempre tanta fatica a smettere quando è arrivato il momento di lasciare il posto. Con l'energia che ho sarei capace di andare avanti per ore e ore. Per questo, infatti, vengo poi assalita da un grande senso di malinconia, anche perché già so bene che non sarà facile trovare un altro momento come questo da poter rivivere all'infinito. La cosa spiacevole di quando non sei un professionista, che di esibizioni ne ha da vendere. Ma questo non mi spaventa per niente - anzi se vogliamo mi da ancora più grinta e voglia di continuare, il tutto e per tutto.

NIENTE CELEBRITA'

Nonostante ciò però in me non c'è alcuna volontà di sfondare e affermarmi in questo mondo dorato. Si, diventare famosa non mi ha mai entusiasmata più di tanto, eccetto per la possibilità dei live, e quindi non mi ha mai interessata! E questa è certamente una grande contraddizione che tutti quelli che mi conoscono, mi fanno sempre notare. Per loro è automatico che questa grande passione, divenga poi un lavoro - perché altrimenti se ciò non si realizza, saresti solo un frustrato e un infelice. E in parte trovo che abbiano ragione in quanto sostengo che fare ciò che più piace rende la qualità della vita migliore e di conseguenza si è anche più felici. Ma se pensassi a questa passione che per me rappresenta tutto, come ad un lavoro, credo proprio che sarei ancora più infelice di chi fa un mestiere che non gli interessa, per il semplice fatto che questa smetterebbe di essere tale per divenire una cosa come tutte le altre, finendo alla fine per perdere pure un pò di valore. E invece no! Non posso permettere che accada una cosa del genere! E' chiaro non penso che per tutti sia così, ci sono dei cantanti che pur facendo questo mestiere, trovano il modo di emozionarsi ancora. Ma per contro, la maggior parte, non riesce più a farlo, proprio perché tutto questo è divenuto abitudine e nient'altro - e questo fa rabbrividire, perché non si può pensare alla musica come ad un'abitudine - le faresti e ti faresti soltanto del male.




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